giovedì 26 febbraio 2009

E fu così che una sera di febbraio come tante altre,ma di 12 anni dopo, si ricontrarono...


E' stato bellissimo e non credevo.
Pensavo di stare malissimo dopo, di pentirmene amaramente....invece sono felice!

Quella pelle candida su di me.
Quell' odore che mi rimaneva addosso 12 anni fa, identico.
Quegli occhi azzurri che ti penetrano nel profondo.
Quelle mani nodose e mascoline in contrasto con il viso pulito e liscio.
Quei movimenti sicuri ma dolci.
Quei sorrisi.
Quei baci.
Quelle carezze.
Quella sintonia che ci dovrebbe essere solo dopo molto tempo, e invece...
Quel mio lasciarmi andare all'improvviso, dimenticandomi di tutto e di tutti. Di tutti soprattutto.

Non so cosa succederà ora, francamente non mi interessa.
Sto così bene oggi che se del domani non v'è certezza la cosa non mi tange minimamente.
Non sarà l'uomo della mia vita, magari, ma ci sono stata bene è questo ciò che conta.
E ad un certo che vada anche un po' a fanculo l'ingegnere, e sono soddisfatta di essere riuscita a mandarcelo!

mercoledì 25 febbraio 2009

Amarezza


Non si può perdere il primo figlio, tanto desiderato, a 9 mesi, 2 giorni dopo il termine previsto per il parto...
Ragazzi, vi sono vicina... mi dispiace tantissimo, e non ci sono parole da dire o cose da fare, c'è solo tanta rabbia e tanta disperazione per non essere riusciti nemmeno a guardare negli occhi quella creatura che per 9 mesi è stata viva dentro la madre e poi... ha deciso di lasciarci ancor prima di nascere.
Forse ha fatto bene, la vita è dura e questo mondo fa schifo.
E soffrono quelli che rimangono.

martedì 24 febbraio 2009

Ecco perchè era da Natale che non scrivevo qui: avevo si dei problemi ma erano concreti.
E c'era da agire nell'immediato.
Scrivere mi aiuta solo quando c'è il caos più totale nel mio cervello.
Quando i neuroni hanno organizzato un rave.
Si, Roby, del T1000 in questo momento non me ne frega niente, perchè aspetto con tremenda ansia domenica per sapere se ciò è servito all'ingegnere per capire.
Ma non ha capito e non capirà, a volte bisogna arrendersi e voltare pagina.
Anzi, cambiare proprio libro.
E il T1000 non sarà certo l'uomo della mia vita, e io non credo al chiodo scaccia chiodo ma... gli voglio dare una possibilità, dopo che domenica avrò preso l'ennesima botta nei denti dall'ingegnere.

E poi non sopporto più i miei genitori, se potessi andrei a vivere da sola in questo preciso istante.
E poi si chiedono perchè sono ogni santa sera fuori... Per una volta che sono a casa vedo musi lunghi e sento porte sbattere.

Mabaffangulo và!

Stasera porta di camera mia sigillata, telefoni spenti e due puntate di Lost in lingua originale da sotto il piumone (che finalmente con gli occhiali riesco a vedere i sottotitoli in inglese alla TV e non serve che mi porti il portatile a letto che è scomodo) e poi tanta nanna... e chi s'è visto s'è visto.

CRISI



Sono in crisi.
Cazzo.
Non potevi rimanertene in Corea?
Hai tanto fatto, tanto girato intorno al discorso, tanto detto.... che sei riuscito a scucirmi che non sono ancora andata a letto con l'uomo venuto dal passato.
E poi soddisfatto della risposta mi hai rassicurata che anche tu non hai fatto nulla in Corea con la "vietnamita" a cui aveva accennato apposta la volta scorsa e a cui io non avevo creduto nemmeno per un secondo.
Conosco i miei polli.
Quindi sabato vedrò l'uomo venuto dal passato e non riuscirò a sbloccarmi psicologicamente per colpa tua.... e domenica vedrò te.
E rimarrò delusa, perchè in fondo al mio cuore una sciocca, stupida, infantile speranza che tu ti accorga di cosa stai perdendo rimane.
E rimarrà tale.
Ma spero che sbatterci ancora una volta il naso contro mi faccia rinsavire e così finalmente forse riuscirò un pochino a lasciarmi andare con l'uomo venuto dal passato.
Perchè ho un grosso blocco psicologico. E' alto quasi 1 metro e 90 cm e fa l'ingegnere di professione.
Che fastidio....

lunedì 23 febbraio 2009

Della serie: a volte ritornano....

...eccomi qui, ad interrompere questo silenzio stampa che dura praticamente da Natale!
Non ho avuto, in tutto questo tempo, la serenità mentale di mettermi qua, davanti al pc, e lasciar scorrere le dita sulla tastiera.
Solitamente le parole scendono come un fiume in piena, senza troppo sforzo. Ma in quest'ultimo periodo non v'erano parole, non v'erano pensieri, non v'era un filo conduttore tra le emozioni, sensazioni, frustrazioni contrastanti che provavo.
Non è la prima volta che ciò mi succede, ed è strano per me avere il c.d. "blocco dello scrittore" visto che scrivere è la mia valvola di sfogo.
Ma ora sono di nuovo qui, a razionalizzare.
Perchè ho imparato che rileggersi dopo un po' di tempo fa bene. Fa sorridere, fa commuovere, fa riflettere, fa riassaporare i momenti belli come fa ricordare quelli brutti perchè ci servano da monito per i giorni a venire o perchè ci facciano tirare un sospiro di sollievo se tutto si è risolto per il meglio.

E quindi ricominciamo.
Mia madre si sta riprendendo, anche se stiamo sempre percorrendo una campo minato.
E c'è Simone.
E l'ingegnere s'è preso una batosta nei denti quando gliel'ho detto, ormai lo conosco e il suo silenzio è stato eloquente.
Non che ne sia innamorata, di Simone intendo, però... lo lascio fare.
Ha dei modi gentili, è paziente e sa aspettare i miei tempi. Interminabili, direi, visti da fuori... ma essenziali per me.
E poi... questo passato che ritorna.... lo diceva persino l'oroscopo, da non credere!
Comunque mi vivo quest'esperienza, ho deciso però che stavolta mi lascio corteggiare e gioco, da femmina proprio.
E ci sto riuscendo pure bene, non credevo!
E se son rose fioriranno, altrimenti non importa :-)