domenica 24 maggio 2009

Dopo qualche settimana di latitanza causa mancanza di tempo per raccogliere le idee me ne torno qui ancor più confusa di prima.
Casini al lavoro, casini a casa, l'ingegnere che manda sms deliranti, M. che mi tormenta i pensieri e di questa cosa ancora non me ne capacito.
Che sia il caldo che sta facendo impazzire tutti?
Il mio capo è insopportabile, cerco di difendere in tutti i modi il mio collega ma è una battaglia contro i mulini a vento. Se lo mandano via cerco un altro lavoro anche io, o lì non resisto senza di lui.
Pensare che all'inizio mi stava sulle balle e ora gli voglio un bene dell'anima!
Comunque venerdì ho spedito 5 curriculum, sondiamo il terreno.
A casa faccio fatica a resistere, come vorrei vivere da sola.. Aiuterei lo stesso, ma almeno la sera potrei tornarmene nel mio angolino e abbandonarmi ai miei pensieri, pensando prima di tutto a me stessa, cosa che non faccio da molto tempo e che so, a lungo andare, porterà a dei guai.
Scaturirò, mi conosco.
E poi M.
Possibile che una persona che conosco si da anni, ma che non frequentando non posso sapere chi in realtà sia, mi riduca in questo stato? A pensare costantemente a lui e al modo di avvicinarlo?
Sicuramente aver frequentato sotto ai suoi occhi per un paio di mesi il suo amico non aiuta.
Io e Roby stiamo da qualche gg escogitando un modo per far sapere ad un suo amico che sono interessata a lui, e così io passo da momenti in cui credo che tutto ciò sia patetico e da disperati a momenti in cui non vedo alternative se non sperare che il destino da solo mi dia una mano.
Le stesse probabilità che mia dia una mano a vincere il super enalotto insomma!
E l'ingegnere ieri sera che mi chiede SCUSA per non avermi chiamata la scorsa settimana (mi ha chiamata domenica..mmm...è un obbligo di legge sentirsi ogni settimana? Ah, non lo sapevo!) e che la prossima settimana è in ferie e vorrebbe vedermi.
Ha anche aggiunto che ha finito di leggere il libro che gli ho regalato al suo compleanno, a dicembre.
Quella sera gli dissi che ero innamorata di lui e che forse era il caso di non vedersi per un po' perchè ero gelosa della sua "amica" V. e perchè non mi bastava la sua semplice amicizia.
Il libro era stato ovviamente scelto accuratamente, il protagonista sembrava proprio lui: narra la storia di un uomo che frequenta una ragazza per un periodo ma con superficialità, pensando solo al suo lavoro. Ad un certo punto gli offrono di trasferirsi in America, sempre per lavoro, e lui accetta. Parte e lascia lei.
In America dopo qualche tempo si rende conto di aver lasciato a casa la persona più importante della sua vita e di essere innamorato perso di lei. Torna e cerca di riconquistarla.
Vuoi che un mese e mezzo di Corea + la lettura del libro abbiano sortito in lui qualche effetto?
Io non ci spero più.
Tra l'altro ultimamente mi dava anche sui nervi sentirlo, di vederlo poi non avevo molta voglia difatti abbiam tentato un po' di volte, al suo ritorno, di organizzare una serata ma non è che mi sono sbattuta più di tanto, non mi interessa onestamente.
Non faccio congetture, ormai lo conosco: lancia il sasso e nasconde la mano. E io non voglio per l'ennesima volta - e con lui l'ho fatto per un anno intero- tornare a casa con l'amarezza che non sia cambiato nulla.
E adesso al via il piano B per la conquista di M.
Pensiamo...

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