Ieri sera ho pianto!
Voi direte: e che ci metti il punto esclamativo a fare?
Bè, ce lo metto perchè per me è stata una cosa positivissima.
Ok, che non sono una persona normale già si sapeva... Ma in questo caso è diverso.
Non piangevo da 2 anni e mezzo.
Da quel lontanto luglio 2006 quando capii che la mia storia di 7 anni e 1/2 era irrimediabilmente finita.
Ho continuato a tentennare poi fino a novembre, non era una decisione semplice da prendere, ma lì avevo già capito tutto.
E piansi, un sacco.
A novembre poi quando presi l'ultima decisione e glielo comunicai no, non versai nemmeno una lacrima.
E da lì più niente.
Io, io che mi commuovevo anche per una pubblicità e piangevo sempre da lì in poi sono diventata arida e sterile, come mi sono descritta qualche post fa.
E non mi piacevo così, anzi... mi odiavo, mi facevo schifo.
Ma grazie all'ingegnere, e so che sembra assurdo dirlo, in tutto quest'anno passato a "frequentarlo", sono tornata pian pianino quella che ero. Anzi, quella che sono.
Perchè la parentesi degli ultimi due anni racchiude un'Ambra aliena. Estranea. Fasulla. Costruita.
Costruita da me stessa per essere intaccabile.
Fortunatamente non essendo un muratore il muro è caduto subito.
In ogni caso ieri sera l'ho visto arrivare a prendermi a piedi con tale Valentina, che ha mire su di lui.
Mi si è gelato il sangue.
Anche se lui in realtà era a casa del suo migliore amico perchè festeggiava il compleanno, e tra gli invitati c'era anche lei, e appena l'ho chiamato è corso fuori a prendermi e lei è uscita con lui per passare un attimo nel bar del paese.
Mi si è gelato comunque il sangue nelle vene.
Anche se poi lei ha continuato ad avvicinarsi a lui e ad attaccar bottone per tutte le 2 ore in cui sono rimasta lì ma lui non la considerava e stava con me, anche se ha insistito perchè andassi a questa festa e ha insistito nel riaccompagnarmi alla macchina quando me ne sono andata.
Nonostante tutto ciò, quando sono salita in macchina e per tutto il tragitto verso un'altra festa di compleanno (45 minuti, per l'esattezza) ho pianto.
A dirotto.
Non vedevo nemmeno la strada tra la pioggia battente e le mie lacrime.
Non so perchè piangessi sinceramente.
Non era per la gelosia.
Probabilmente lì mi sono resa conto di quanto gli voglio bene.
E sono scoppiata a piangere non perchè ho capito che tra di noi non ci sarà mai niente, perchè già lo sapevo, ma perchè mi sono sentita VIVA, dopo 2 anni e mezzo.
Mi sono sentita di nuovo capace di provare sentimenti quali amore, affetto, gelosia, dispiacere, malinconia, paura della solitudine, etc... Tutti questi normalissimi sentimenti che caratterizzano la vita e le relazioni umane che non provavo più da tempo.
E ho pianto di gioia per questo.
Tant'è che gli ho mandato pure un sms di ringraziamenti, anche se ovviamente non mi aspettavo che lo capisse, e difatti così è stato!
Lui ha letto solo "ho pianto" e non ha letto il "era da 2 anni e mezzo che non mi succedeva e ti ringrazio per questo".
E ha provato a chiamarmi insistentemente ma non era il caso di rispondere, dovevo festeggiare i 30 anni di un amico speciale, colui che mi ha teso la mano quel novembre 2006 e mi ha aiutata a salire dal baratro in cui ero finita.
E' stata una bella festa, perchè io ero più solare del solito.
Ero davvero felice, ero viva.
E ora... sono pronta a vivere, di nuovo.
L'Ambra fragile e dura allo stesso tempo, emotiva e razionale, capace di emozionarsi come di farsi scivolare via le cose, l'Ambra insieme di sentimenti contrastanti è di nuovo qui.
Sorridente più che mai e protesa verso un futuro ricco di emozioni, per chi le saprà suscitare e apprezzare.
domenica 30 novembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
A novembre la città si accende in un istante...
Questa è la mia canzone.
A novembre da 3 anni a questa parte succedono delle cose importantissime che rivoluzionano la mia vita per tutto l'anno a venire.
Novembre è il mio capodanno, con le somme da tirare e i buoni propositi per l'anno venturo da fare.
Novembre 2006 la fine.
Novembre 2007 la rinascita e la gioia di riscoprire emozioni che pensavo fossero morte l'anno prima.
Novembre 2008 la consapevolezza, dopo 2 anni di smarrimento e confusione, di sapere chi sono e cosa voglio.
E ora vediamo come andrà quest'anno...
Novembre - Giusy Ferreri
Ho difeso le mie scelte io ho
creduto nelle attese io ho
saputo dire spesso di no
con te non ci riuscivo.
Ho indossato le catene io ho
i segni delle pene lo so
che non volendo ricorderò
quel pugno nello stomaco.
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimanevo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
Ho dato fiducia al buio ma ora sto
in piena luce e in bilico tra estranei
che mi contendono la voglia di rinascere.
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimasi inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembrela città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
E tu parlavi senza dire niente
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro
di una preannunciata fine.
A novembre da 3 anni a questa parte succedono delle cose importantissime che rivoluzionano la mia vita per tutto l'anno a venire.
Novembre è il mio capodanno, con le somme da tirare e i buoni propositi per l'anno venturo da fare.
Novembre 2006 la fine.
Novembre 2007 la rinascita e la gioia di riscoprire emozioni che pensavo fossero morte l'anno prima.
Novembre 2008 la consapevolezza, dopo 2 anni di smarrimento e confusione, di sapere chi sono e cosa voglio.
E ora vediamo come andrà quest'anno...
Novembre - Giusy Ferreri
Ho difeso le mie scelte io ho
creduto nelle attese io ho
saputo dire spesso di no
con te non ci riuscivo.
Ho indossato le catene io ho
i segni delle pene lo so
che non volendo ricorderò
quel pugno nello stomaco.
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimanevo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
Ho dato fiducia al buio ma ora sto
in piena luce e in bilico tra estranei
che mi contendono la voglia di rinascere.
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimasi inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembrela città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
E tu parlavi senza dire niente
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro
di una preannunciata fine.
mercoledì 26 novembre 2008
Sogno
Incidente stradale: insicurezza
Autostrada: desideri raggiungere una persona lontana
Buio: il futuro ti fa paura.
Sempre detto che la minestrina fa male *_*
Autostrada: desideri raggiungere una persona lontana
Buio: il futuro ti fa paura.
Sempre detto che la minestrina fa male *_*

Ok, io amo i pinguini, però non è che devono venire a vivere a casa mia e per questo bisogna ricreare il loro habitat (e clima) naturale. Posso tranquillamente continuare ad amarli a distanza come ho sempre fatto.
E poi, dove cavolo è il famoso "surriscaldamento globale" di cui tanto parlano?
Qua siam tornati ad avere gli inverni gelidi come tanti anni fa, quand'ero bambina, con la neve a novembre... altro che scioglimento dei ghiacci!
lunedì 24 novembre 2008
L'epilogo di questa triste storia è giunto, finalmente.
"Finalmente" suona strano, detto da parte mia, però è così. Anche se questa "non-storia"non è mai stata frutto di menzogne non poteva essere destinata a nient'altro che ad il lento e progressivo esaurimento.
Non capisco, però, perchè gli siano venuti gli occhi lucidi.
Ma tant'è che molte cose non ho capito di lui.
Non capisco perchè a me non siano venuti.
Ma tant'è che molte cose ultimamente non capisco di me stessa.
So solo che in questo momento devo dedicarmi alla mia famiglia, e accanto voglio avere solo persone che mi sanno stare vicino, oppure nessuno.
Come al solito, in questi momenti difficili opto per la seconda, perchè non voglio dipendere da persona alcuna, devo dimostrare a me stessa per l'ennesima volta che riesco a rialzarmi e camminare a testa alta.
Non so perchè io lo faccia, onestamente. E' sciocco, me ne rendo conto, ma sono fatta così. Sono l'unica persona di cui mi fido e su cui posso contare e quindi mi ritrovo nuovamente a far ordine nella mia schiera di amicizie.
L'ingegnere non mi dava sicurezza e non mi stava vicino, questo è poco ma sicuro. Quindi era inevitabile che finisse.
Anche se in cuor mio sono convinta che avremmo potuto vivere un bel periodo assieme, se solo ci avessimo provato, anche se forse non sarebbe stato per sempre.
Ma cosa è per sempre?
Probabilmente il gelo che ho dentro lo è.
"Finalmente" suona strano, detto da parte mia, però è così. Anche se questa "non-storia"non è mai stata frutto di menzogne non poteva essere destinata a nient'altro che ad il lento e progressivo esaurimento.
Non capisco, però, perchè gli siano venuti gli occhi lucidi.
Ma tant'è che molte cose non ho capito di lui.
Non capisco perchè a me non siano venuti.
Ma tant'è che molte cose ultimamente non capisco di me stessa.
So solo che in questo momento devo dedicarmi alla mia famiglia, e accanto voglio avere solo persone che mi sanno stare vicino, oppure nessuno.
Come al solito, in questi momenti difficili opto per la seconda, perchè non voglio dipendere da persona alcuna, devo dimostrare a me stessa per l'ennesima volta che riesco a rialzarmi e camminare a testa alta.
Non so perchè io lo faccia, onestamente. E' sciocco, me ne rendo conto, ma sono fatta così. Sono l'unica persona di cui mi fido e su cui posso contare e quindi mi ritrovo nuovamente a far ordine nella mia schiera di amicizie.
L'ingegnere non mi dava sicurezza e non mi stava vicino, questo è poco ma sicuro. Quindi era inevitabile che finisse.
Anche se in cuor mio sono convinta che avremmo potuto vivere un bel periodo assieme, se solo ci avessimo provato, anche se forse non sarebbe stato per sempre.
Ma cosa è per sempre?
Probabilmente il gelo che ho dentro lo è.
mercoledì 19 novembre 2008

Ma che freddo fa
Nada - Rokes
F.Migliacci - C.Mattone
(1969)
Nada - Rokes
F.Migliacci - C.Mattone
(1969)
D'inverno il sole stanco
a letto presto se ne va
non ce la fa più
non ce la fa più
la notte adesso scende
con le sue mani fredde su di me
ma che freddo fama che freddo fa
basterebbe una carezza
per un cuore di ragazza
forse allora sì - che t'amerei.
Mi sento una farfalla
che sui fiori non vola più
che non vola più
che non vola più
mi son bruciata al fuoco
del tuo grande amore
che s'è spento già
ma che freddo fama che freddo fa
tu ragazzo m'hai delusa
hai rubato dal mio viso
quel sorriso che non tornerà.
Cos'è la vita
senza l'amore
è solo un albero
che foglie non ha più
e s'alza il vento
un vento freddo
come le foglie
le speranze butta giù
ma questa vita cos'ès
e manchi tu.
Non mi ami più
che freddo fa
cos'è la vita
se manchi tu
non mi ami più
che freddo fa.
lunedì 17 novembre 2008
Lety mi ha fatto gentilmente notare per prima, stamattina, che oggi è il 17/11.
Poi leggo da Roby che anche per lei questo giorno significa qualcosa.
Poi Lety alle 11.17.17 (che, voglio dire... ok calcolare ora e minuti, ma pure i secondi non è possibile!!!) mi manda un MMS con la foto del suo contachilometri, il parziale, che segna 1117 km.
E' destino, questi due numeri mi perseguitano.
Quindi per oggi mi aspetto che succeda qualcosa, di bello o di brutto....
Ovviamente spero che sia un'inaspettata sorpresa tanto bella quanto sconvolgente...
Se non accade nulla potrò finalmente scrollarmi di dosso la sensazione che questi numeri significhino qualcosa e vogliano "dirmi" qualcosa.
Poi leggo da Roby che anche per lei questo giorno significa qualcosa.
Poi Lety alle 11.17.17 (che, voglio dire... ok calcolare ora e minuti, ma pure i secondi non è possibile!!!) mi manda un MMS con la foto del suo contachilometri, il parziale, che segna 1117 km.
E' destino, questi due numeri mi perseguitano.
Quindi per oggi mi aspetto che succeda qualcosa, di bello o di brutto....
Ovviamente spero che sia un'inaspettata sorpresa tanto bella quanto sconvolgente...
Se non accade nulla potrò finalmente scrollarmi di dosso la sensazione che questi numeri significhino qualcosa e vogliano "dirmi" qualcosa.
Mi sento un po' Cenerentola...

...se non fosse che mi manca il principe!
Dove sbaglio?
I topi ci sono.
La carrozza c'è.
La sguattera la faccio.
Mi mancano le sorellastre.
Ah e devo anche perdere la scarpina... Ma non può arrivare lui, in tutto il suo splendore di calzamaglia azzurra, e portarmi di sua iniziativa un paio di Manolo Blahnik?
Mica mi fanno schifo!
lunedì 10 novembre 2008
Mi chiedo perchè io non sia più quella di una volta, l'Ambra ingenua, romantica, piena di ideali, speranze, ottimismo, fiducia nel prossimo e nella bellezza della vita.
Le troppe batoste degli ultimi 2 anni forse mi hanno resa così... arida? Così... sterile?
Non è possibile, non ci credo che basti così relativamente "poco" per cambiare completamente una persona, non ci voglio credere.
La scorsa notte mi è successa una cosa strana, mi sono ascoltata.
Forse era da tempo che non lo facevo. Da troppo tempo.
E ho pensato che sono una brutta persona, che non vorrei mai avere a che fare con qualcuno che ragiona così.
Quindi arrivata a questo punto dovrò fare una cernita delle cose da cambiare nel mio immediato futuro.
Concludere una relazione che relazione non è, che non mi dà emozioni, non mi dà sensazioni nuove, non mi dà proprio un bel niente.
Concentrarmi di più sulle amicizie vere e coltivarle, lasciando perdere quelle di circostanza che non portano a nulla.
Dedicarmi a mia mamma, glielo devo.
Dedicarmi alla mia migliore amica che diventerà mamma da qui a poco e a me stessa che diventerò per la prima volta zia, visto che non ho sorelle e fratelli per fortuna ho le amiche.
Sperando che il nuovo pargolo mi porti una ventata di gioia di vivere...
Le troppe batoste degli ultimi 2 anni forse mi hanno resa così... arida? Così... sterile?
Non è possibile, non ci credo che basti così relativamente "poco" per cambiare completamente una persona, non ci voglio credere.
La scorsa notte mi è successa una cosa strana, mi sono ascoltata.
Forse era da tempo che non lo facevo. Da troppo tempo.
E ho pensato che sono una brutta persona, che non vorrei mai avere a che fare con qualcuno che ragiona così.
Quindi arrivata a questo punto dovrò fare una cernita delle cose da cambiare nel mio immediato futuro.
Concludere una relazione che relazione non è, che non mi dà emozioni, non mi dà sensazioni nuove, non mi dà proprio un bel niente.
Concentrarmi di più sulle amicizie vere e coltivarle, lasciando perdere quelle di circostanza che non portano a nulla.
Dedicarmi a mia mamma, glielo devo.
Dedicarmi alla mia migliore amica che diventerà mamma da qui a poco e a me stessa che diventerò per la prima volta zia, visto che non ho sorelle e fratelli per fortuna ho le amiche.
Sperando che il nuovo pargolo mi porti una ventata di gioia di vivere...
domenica 9 novembre 2008

Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici.
(Martin Luther King)
Questo post è dedicato a Favetta, perchè ritrovi la serenità perduta e per augurarle di realizzare a breve il desiderio di una vita.
Ed è dedicato a Nena, per ringraziarla di aver incrociato il mio cammino, perchè senza di lei non saprei che fare e perchè, purtroppo, non sono capace di dire queste cose in faccia alle persone ma spero che le capiscano dai miei comportamenti.
Vi voglio bene bimbe... e grazie di esistere e di riempire il mio grande, enorme vuoto...
venerdì 7 novembre 2008
martedì 4 novembre 2008
domenica 2 novembre 2008

Dopo aver passato il mercoledì notte e tutta la giornata di giovedì abbracciata al Sig. Water, a causa del non proprio simpaticissimo Sig. Virus Intestinale, e dopo aver passato il venerdì, il sabato e la domenica a guardarsi le puntate di Dexter in lingua originale e altri telefilm del genere, quindi non proprio allegrissimi, niente di meglio che guardarsi tutte le puntate di Zelig 2008 per farsi quattro risate e per non pensare che domani tocca andare al lavoro anche se non sono in forma al 100%.
Aspettando poi di mettersi a letto per vedere NCIS e Criminal Minds, saltando nuovamente la cena perchè ancora non riesco a mangiare...
...non c'è niente di meglio che vedere arrivare la mamma con gli stivali di Nero Giardini che desideravi ardentemente e che da 2 mesi continuavi a ripeterti: "col prossimo stipendio li compro...".
Grazie mamma!
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